

Nella primavera del 1919, i progressi tecnologici della Prima Guerra Mondiale resero possibile un’impresa che fino ad allora aveva avuto il sapore dell’incredibile: attraversare l’Atlantico con un volo non-stop, senza il consueto scalo alle Azzorre per il rifornimento.
Il 13 aprile, l’editore del Daily Mail Alfred Northcliffe offrì diecimila sterline «all’aviatore che per primo avesse trasvolato l’Atlantico da una località degli Stati Uniti, Canada o Terranova a una della Gran Bretagna o Irlanda, con un volo diretto entro settantadue ore, in entrambe le direzioni a scelta». La ricompensa attirò piloti da tutto il mondo che, sfruttando i venti favorevoli, si radunarono a Terranova, estremo lembo orientale del continente americano.
Il primo tentativo avvenne la sera del 18 maggio con l’australiano Harry George Hawker e il canadese Kenneth Mackenzie Grieve, a bordo del biplano Atlantic motorizzato Rolls Royce, decollati da Mount Pearl vicino a St John’s. Dopo quattordici ore e mezza un surriscaldamento del radiatore li costrinse all’ammaraggio, ma furono soccorsi dalla fregata danese Mary. L’idrovolante fu recuperato il 23 maggio da una nave inglese.
Vicino alla maglia bianca segnaletica a bordo, gli ufficiali inglesi trovarono un sacco postale con lettere affrancate con il primo francobollo transatlantico. Il direttore delle poste di Terranova, J. Alex Robinson, aveva infatti sovrastampato “First transatlantic air post, April 1919” su duecento esemplari del francobollo da 3 centesimi Caribù, organizzando anche il trasporto di lettere e dispacci speciali destinati alla famiglia reale e a personalità. Le lettere, danneggiate dal mare, furono asciugate e sigillate con etichette “found open” prima di essere consegnate a Londra il 30 maggio e consegnate ai destinatari.

Un esemplare del 3 centesimi caribù di Terranova con la sovrastampa“First transatlantic air post, April 1919.
Dopo Hawker e Grieve, vari tentativi fallirono: il 18 maggio e il 12 luglio Frederick Phillips Raynham e C.F.W. Morgan si schiantarono con il Martinsyde Raymor; il 15 giugno fallirono anche Kerr, Brackley e il navigatore Gran sull’Handley Page Atlantic. In ogni volo Robinson aveva posizionato sacchi postali nella speranza di ottenere il primo collegamento postale aereo transatlantico.
Il 15 giugno la sfida si concluse con successo grazie ai britannici John Alcock e Arthur Whitten Brown, che volarono a bordo del velivolo Vickers F.B.Vimy IV motorizzato Rolls Royce. Partiti il 14 giugno da Lester’s Field, toccarono terra alle 9:20 del giorno dopo a Clifden, Connemara, dopo un volo di 1.960 miglia da Terranova a Clifton in Irlanda durato 16 ore e 12 minuti.
Ad attenderli a terra c’erano la ricompensa e la gloria: le diecimila sterline messe in palio dal Daily Mail, cui si erano aggiunti altri premi in denaro, e la nomina a cavalieri da Giorgio V.

Uno 197 aerogrammi del primo volo non-stop sull’Atlantico del 1919, affrancato con il francobollo “Trans-Atlantic Air Post One Dollar” stampato in 10mila esemplari.
Oggi meno noti di Charles Lindbergh – l’aviatore che nel 1927 compì la prima traversata aerea dell’Atlantico in solitaria e senza scalo – Alcock e Brown segnarono una pagina memorabile dell’aviazione e della filatelia: anche a loro era affidato un sacco postale con lettere affrancate con un francobollo diverso da quello di Hawker, da 15 centesimi del 1897 raffigurante foche, in ricordo del 400esimo anniversario della scoperta di Terranova da parte di Jean Cabot e del 60esimo di regno della regina Vittoria. Robinson aveva sovrastampato diecimila esemplari con la dicitura “Trans-atlantic air post, 1919. One dollar”, venduti a un dollaro, di cui metà del ricavato fu devoluto al Permanent Marine Disasters Fund.
Seguici su YouTube per non perderti nuove e appassionanti storie di monete e francobolli!