Le collezioni

QUESTE MONETE
POSSONO ESSERE TUE

Il piacere di collezionare sta anche nella libertà di collezionare quel che si vuole, scegliendo quale collezione impostare e con quali esemplari impreziosirla. La numismatica offre possibilità pressoché infinite perché abbraccia un arco temporale e geografico lungo venticinque secoli e ampio migliaia di chilometri. Bolaffi va incontro ai desideri dei collezionisti offrendo un’ampia selezione e garantendo la tranquillità di avere esemplari realmente circolati. Dai primi pezzi, irregolari e semplici, alle monete della Repubblica italiana; dalle coniazioni degli imperatori romani e bizantini a quelle dei grandi monarchi europei; dai fiorini e zecchini di Firenze e Venezia agli ori dei papi; dagli esemplari preunitari a quelli del Regno d’Italia. Tutti corredati dalla garanzia Bolaffi di autenticità, provenienza e stato di conservazione.

LE COLLEZIONI

MONETE GRECHE

Dalle prime semplici monete in elettro del mitico re Creso alle ricercate coniazioni in argento di Siracusa – splendide per fattura e raffinatezza artistica – fino al primo ritratto di un uomo vivente sulle monete, Alessandro Magno. Le monete greche, che hanno tramandato le divinità, gli eroi e i simboli di un’intera civiltà, sono ancora oggi tra le più affascinanti per bellezza, storia e preziosità.

MONETE ROMANE

La monetazione romana percorre sette secoli, nel corso dei quali sfoggia una ricca galleria di ritratti dalle caratteristiche nuove, originali e curiose. Vi si ritrovano imperatori, ma anche le rispettive mogli, madri, e figlie – le Auguste – e poi personaggi della corte, generali e persino usurpatori. Da est a ovest e da nord a sud, attraverso tre continenti, la moneta rappresentò per i romani quello che oggi è la moneta unica, l’euro prima dell’euro.

MONETE BIZANTINE

Nei circa mille anni di impero bizantino, dal 395 al 1453, si sono susseguiti novanta imperatori, ognuno con le proprie monete, quasi tutte caratterizzate dalla presenza della croce, di Cristo e dei santi, tanto che è difficile trovare un periodo storico in cui i legami tra moneta e religione furono più stretti.

MONETE DEL RINASCIMENTO

Genovini, fiorini e zecchini pagarono le opere dei più importanti artisti del Rinascimento. Con queste monete i grandi mercanti commerciavano tessuti e pietre preziose e i monarchi finanziavano le guerre e le conquiste di nuovi continenti.

ITALIA REPUBBLICA SUBALPINA

La monetazione della Repubblica subalpina inizia con un esemplare straordinario, il marengo coniato per celebrare la vittoria di Napoleone a Marengo: è anche la prima moneta d’oro decimale in Europa.

ITALIA GOVERNI PROVVISORI

Politicamente molto incisiva la monetazione del Risorgimento italiano: i governi filosabaudi che si costituivano abrogavano i vecchi sistemi monetari per adottare quello decimale di stampo napoleonico, ribadendo anche nelle legende il desiderio di unità nazionale.

REGNO DI SARDEGNA

Abrogati carlini, reali, doppie e cagliaresi, con Vittorio I la monetazione del regno di Sardegna si uniforma agli standard decimali: nasce la lira piemontese. La scelta trova d’accordo anche Carlo Felice e Carlo Alberto. La lunghezza del collo di Vittorio Emanuele II segna il passaggio da regno di Sardegna a regno d’Italia.

REGNO D'ITALIA

Dopo gli esemplari di Vittorio Emanuele II ormai diventato re d’Italia, e quelli di Umberto I, l’amplissima varietà di monetazione di Vittorio Emanuele III, il re numismatico (cui si deve la prima commemorativa), sperimenta tutte le potenzialità artistiche e propagandistiche delle monete.

REPUBBLICA ITALIANA

Dai metalli poveri che segnano le prime coniazioni del dopoguerra agli esemplari artistici coniati in oro e argento solo per i collezionisti, la lira ha raccontato eventi, personaggi e simboli della Repubblica fino al 2002, quando l’Italia ha adottato l’euro, la moneta unica dell’Unione Europea.

SANTA SEDE

La Chiesa esercita un’influenza spirituale su oltre un miliardo di persone e anche le sue monete hanno una vocazione transnazionale e universale. Dal 1929, da quando il Vaticano torna a battere dopo le ultime coniazioni di Pio IX, queste coniazioni hanno stesse caratteristiche e stessi standard di quelle italiane, pur differenziandosi nei soggetti, per lo più religiosi.

BANCONOTE DEL REGNO D'ITALIA

La prima banconota italiana arriva con Umberto I nel 1882, anno in cui il Regno inizia a gestire la cartamoneta senza affidarsi alle banche degli antichi stati preunitari. Di quattordici anni dopo la prima emissione della Banca d’Italia, destinata a essere l’unico organo deputato all’emissione e gestione dei biglietti.

BANCONOTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Le prime banconote repubblicane escono nel marzo 1947. Dagli anni Sessanta lo stile cambia anche nella scelta dei soggetti fino al 500 mila lire Raffaello, che conclude le emissioni in lire per lasciare spazio all’euro.

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