La moneta fuori corso non sarà da collezione

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Nella malaugurata ipotesi di un’uscita della Grecia dalla moneta unica, cosa succederebbe agli euro greci? Diventerebbero forse un’ambita preda per i collezionisti? Gabriele Tonello, esperto numismatico per conto della casa Bolaffi, è convinto di no.

“Se Atene tornasse alla Dracma – spiega al Corriere – gli euro andrebbero semplicemente fuori corso, però non ci sarebbe assolutamente una rivalutazione di queste monete perché le tirature sono altissime e quindi non sarebbe difficile trovarle.”

Disegnate da Georgios Stamatopoulos, le monete, tutte con le 12 stelle dei Paesi fondatori della Ue, l’anno di conio e il piccolo simbolo della banca nazionale, recano impresse navi greche, personaggi famosi e immagini della storia e mitologia antica.

 

Secondo lei non acquisirebbero valore neanche quelle commemorative?

Assolutamente no. Anche le 100 o le 50 lire che circolavano dieci anni fa non sono diventate più rare perché, per l’appunto, ce ne erano in giro tantissimo esemplari. Oggi hanno il 10-20% in più del valore facciale. Una moneta per aver valore deve essere rara e conservata bene.

 

Questo significa che anche una moneta antica può non avere valore?

Certamente. Ci sono monete dell’800 italiano che valgono pochi euro e anche quelle che risalgono all’antica Roma non le paghi più di 20 euro perché gli spiccioli c’erano anche allora e le tirature erano enormi vista l’estensione dell’impero.

 

Ma se andranno fuori corso gli euro greci saranno ritirati dal mercato?

Penso che rimarranno in circolazione vita natural durante, solo che la Grecia smetterà di farne altri.

 

dal Corriere della Sera del 17 maggio 2012.

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