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La cultura collezionistica passa dall'editoria

L'editoria affonda le sue radici fin dalle origini dell'azienda: Alberto Bolaffi sr, grazie alla lungimiranza che lo contraddistingueva, iniziò a pubblicare i listini-prezzo dei francobolli negli ultimi anni dell'Ottocento, per rendere più snello e fruibile il mercato filatelico. Nel 1899, parallelamente all'attività filatelica, usciva il Catalogo generale delle figurine Liebig, edito da Bolaffi fino al 1910.

Il figlio Giulio, al termine della guerra e una volta tornato a casa, per dar lavoro ai suoi ex-compagni di Resistenza avviò un'attività editoriale, pubblicando il primo settimanale di informazione del dopoguerra, La settimana nel mondo, la cui rubrica filatelica, pubblicata regolarmente dalla fine del 1945, dapprima in poche righe, successivamente in una pagina intera, rappresentò il nucleo della successiva La settimana filatelica, che precorse Il collezionista - Italia filatelica. La famosa rivista, fiore all'occhiello e strumento di punta per tutte le nostre attività, vide ufficialmente la luce il 30 aprile 1950 con un'uscita quindicinale, per poi acquisire cadenza mensile il 1° gennaio 1951.

 

Nel 1956 è uscito il primo Catalogo Nazionale di Francobolli Italiani, che sostituì i vecchi prezziari di vendita e a cui presto si affiancarono pubblicazioni in altri settori. L'idea più geniale e "scandalosa" fu senza dubbio quella di esportare nell'ambito dell'arte i parametri filatelici e valutare con precisa metodologia un'opera artistica: da questa intuizione nacque nel 1962 il primo Catalogo di arte moderna in Italia e, dato il grande successo, seguirono numerose riedizioni.

 

L'ampio interesse della Giulio Bolaffi Editore è arrivato a toccare l'antiquariato, i viaggi, le automobili, lo yachting, le armi da caccia, e poi ancora i vini (avviati da un allora giovanissimo Luigi Veronelli), le grappe e, non da ultimo, il cinema, con cataloghi che tuttora, a tanti anni di distanza dalla loro pubblicazione, rimangono nella memoria collettiva. Abbiamo anche voluto offrire nuovi spunti per occupare in maniera intelligente il week-end con riviste specializzate, quali Bolaffi Week-End e Bolaffi Arte.

 

Con l'evolversi delle esigenze e degli interessi del mercato collezionistico abbiamo realizzato nuovi cataloghi, quali Forum I (2007) e Forum II (2009), prime edizioni dedicate interamente alla filografia, oppure accorpato in un'unica e aggiornata edizione alcune pubblicazioni precedenti, come il Catalogo delle monete e delle banconote (2009), che racchiude tutte le emissioni del Regno di Sardegna, del Regno d'Italia e della Repubblica Italiana.

 

Non mancano poi alcuni "gioielli" dell'editoria, edizioni di pregio quali L'elogio del manifesto (2003) e L'elogio della parola scritta (2007).

 

Infine, ma non di minor valore, un ritorno alle origini: i cataloghi d'arte delle mostre a carattere nazionale e internazionale allestite dalla Regione Piemonte nella Sala Bolaffi, che in oltre dieci anni di collaborazione, hanno recensito le personali, fra gli altri, di Ettore Fico, Mauro Chessa, Francesco Tabusso, Enrico Colombotto Rosso. Per lo stesso committente, la Regione Piemonte, Bolaffi edita anche una collana dedicata ai grandi piemontesi (alpinisti, pittori, musicisti, architetti, scrittori… ), un omaggio alla regione dove ha il proprio quartier generale.