La posta in bottiglia di Ascension isola-nave nell’Atlantico - Taccuini di viaggio - Bolaffi dal 1890 Francobolli Filatelia Collezionismo


La posta in bottiglia di Ascension isola-nave nell’Atlantico

ascension

Il 16 ottobre 1815 la nave HMS Northumberland sbarcò Napoleone Bonaparte sull'isola di Sant'Elena in mezzo all'oceano Atlantico: era l'inizio del suo secondo esilio. I britannici, memori della fuga dell'imperatore dall'Elba, non si sentivano completamente sicuri e, temendo il possibile insediamento di bonapartisti nell'isola più vicina, quella di Ascension, per utilizzarla come base per un'altra liberazione di Napoleone, inviarono una nave a occuparla.

 

Ascension era stata scoperta nel 1501 dal navigatore portoghese Joao Da Nova; due anni dopo un altro portoghese, Alfonso de Albuquerque, vi fece scalo il giorno dell'Ascensione, e così la battezzò. All'epoca di Napoleone Ascension era un'isola brulla, priva di acqua dolce e disabitata; le navi di passaggio vi attraccavano solo per rifornirsi di carni fresche di tartaruga o di uccelli. Così il 25 ottobre 1815 gli incrociatori Zenobia e Peruvian ne presero possesso in nome di re Giorgio III e vi lasciarono una guarnigione permanente.

 

Sino al 1922 l'isola restò alle dipendenze della Royal Navy con il nome di HMS Ascension. Un'anomalia vistosa: era come se Ascension fosse una "stone frigate" (insediamento navale su terraferma), una nave, e come tale fu gestita e amministrata. Quando, il 5 maggio 1821, Napoleone morì in esilio, Ascension contava un centinaio di abitanti, il cui approvvigionamento idrico era garantito dalla raccolta di acqua piovana dentro capaci bacini, da dove veniva convogliata a Georgetown, all'epoca piccolo centro abitato, oggi capitale.

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Nel 1922 l'isola/nave divenne una dipendenza di Sant'Elena e iniziò a utilizzarne i francobolli debitamente sovrastampati (foto 1). Il direttore della locale stazione telegrafica divenne amministratore dell'isola.

Due anni più tardi ebbe la propria prima emissione (foto 2). Nell'Ottocento le lettere provenienti da Ascension erano affrancate con francobolli del Regno Unito, che ricevevano l'annullo solo una volta raggiunto un porto britannico. Il timbro consisteva nella data e nell'indicazione Ascension.

 

La posizione remota dell'isola - appena a sud dell'Equatore, in mezzo all'Oceano Atlantico, a 1.600 chilometri dalla costa africana, a 2.200 da quella brasiliana e a 1200 da Sant'Elena - ne fece un punto strategico, sia per le rotte navali sia per quelle aeree dall'Europa verso il Sud America e il Sud Africa. Durante la seconda guerra mondiale 25 mila aerei vi fecero sosta per rifornimento e ancora nel 1982 fu usata come base durante la guerra delle Falkland.

Le lettere in bottiglia

cassette_postaliDai diari di bordo di imbarcazioni che incrociarono nelle acque antistanti Ascension si scopre che già dal Seicento fra i marinai divenne usuale una prassi in voga anche su altre spiagge del mondo: lasciare in anfratti della costa, protette dai marosi, lettere in bottiglia, la cosiddetta bottle mail. Un francobollo emesso da Ascension nel 1980 (foto 3) illustra le missive inserite in bottiglie lasciate in bella vista, così che le navi che rientravano in patria potessero prenderle a bordo e trasmettere notizie dei marinai in viaggio per lidi lontani. A volte i messaggi scritti contenevano semplici informazioni sulla nave che aveva attraccato, sulla rotta prevista e sulle condizioni meterologiche. Una specie di registro di arrivo e partenza.

 

Il libro del giornalista e naturalista britannico Peter Duff Hart-Davis, intitolato Ascension, la storia di un'isola del Sud Atlantico, riporta: "Molto prima della fine del XVII secolo Ascension era diventata molto conosciuta come ufficio postale dei marinai. Il padre Dominicano Friar Domingo di Navarrete, che vi sbarcò nel 1673, ricorda nel suo diario di bordo che tre marinai francesi sbarcati dalla sua nave trovarono sul litorale lettere di un francese e di un inglese che erano passati di lì un anno prima. Si erano dimostrati intraprendenti: avevano scritto messaggi e li avevano lasciati dentro bottiglie di vetro spesso, in posti protetti dalle onde, ma in bella vista, in modo che i marinai delle navi successive potessero trovarli e avere notizie su chi era passato prima di loro, sulla provenienza e destinazione, nonché informazioni sulle condizioni meteorologiche e sugli intoppi che avevano avuto". Vent'anni più tardi, nel 1693, Robert Everard testimoniava la medesima procedura. Che vigeva anche ottant'anni dopo, come riportato da Louis de Bougainville, capitano della Boudeuse attracata ad Ascension nel 1769.

 

Ancora oggi i turisti che visitano l'isola possono percorrere il sentiero che si chiama "Alla scoperta delle buche postali". Si tratta di esplorare l'isola raggiungendo località dove ci sono antiche cassette postali, come quella di pietra di Weather Point (foto 4), il pillar box al Peak (foto 5) e quella di foggia vittoriana di Dew Pond (foto 6). Vi si possono ancora leggere i messaggi lasciati oltre un secolo fa.

 

Attualmente il servizio di trasporto della corrispondenza da e per Ascension è svolto dall'ultima nave postale al servizio di sua maestà britannica, la RMS St. Helena, che periodicamente incrocia fra Cape Town in Sudafrica e le isole Tristan da Cunha, Sant'Elena e Ascension, e viceversa (foto 7).

Curiosità postal-filateliche

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timbri

Ascension in sintesi


Denominazione: Territorio britannico d'oltremare
Capitale: Georgetown
Capo dello Stato: Elisabetta II
Superficie: 88 km2
Popolazione: 940
Lingua ufficiale: inglese
Moneta: sterlina di Sant'Elena

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