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Bolaffi riporta in Italia la moneta delle Idi di marzo

Moneta delle Idi di Marzo Bolaffi

 

PER OLTRE 100 MILA DOLLARI TORNA IN ITALIA LA PIÙ EMBLEMATICA MONETA ROMANA: IL DENARO DELLE IDI DI MARZO

È stato aggiudicato all'asta a New York per 106 mila dollari il denaro delle Idi di marzo fatto coniare nel 42 a.C. da Bruto (Marco Giunio Bruto). Acquistata il 13 gennaio dall'azienda Bolaffi, la moneta d'argento, di cui si conoscono solo poche decine di esemplari ancora in circolazione, è una chiara celebrazione della congiura contro Giulio Cesare avvenuta il 15 marzo del 44 a.C.

Al recto raffigura il profilo di Bruto, a capo della cospirazione e, al verso, l'indicazione Eid mar, 'Idi di marzo', e l'immagine di un pileo (copricapo tradizionalmente considerato simbolo di libertà) tra due pugnali, esplicito riferimento all'arma dell'assassinio.
Il denaro, che nel 2008 è stato segnalato dall'opera 100 Greatest Ancient Coins al primo posto tra le cento monete più importanti dell'antichità, è l'unico conio antico a celebrare apertamente un omicidio e uno dei pochissimi menzionati da un autore classico, lo storico Cassio Dione, nella sua Storia romana.

 

L'amministratore delegato della Bolaffi, Giulio Filippo Bolaffi, che si è aggiudicato la rarità nell'acceso combattimento in sala con un commerciante americano e un collezionista russo, dichiara: "Sono molto contento per l'acquisizione della moneta che è senza dubbio la più importante per la storia dell'antica Roma e non solo e, collezionisticamente parlando, tra le più rare in assoluto. Aver "battagliato" con compratori internazionali dimostra ancora una volta come le monete romane siano sempre più parte di un mercato globale e in forte espansione. Spero anche che l'aver vinto la concorrenza di compratori di tutto il mondo dimostri l'importanza che i beni antichi e da collezione - ovviamente di legittima provenienza - circolino liberamente e siano a disposizione di mercanti e collezionisti di tutto il mondo, a prescindere dal luogo in cui vengono messi in vendita. Esattamente l'opposto di quanto recentemente avvenuto con la nostra asta di cimeli di Arturo Toscanini [il 19 dicembre a Milano], dove invece è stata impedita la partecipazione dei compratori stranieri".

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