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27/10/2014

L'asta dei vini al Salone del Gusto

Aste Bolaffi e Slow Food Editore hanno presentato a Torino, al Salone del Gusto e Terra Madre, il catalogo della prima asta Bolaffi di vini rari e pregiati in programma il 14 novembre a Torino in via Cavour 17. 


Più di 800 lotti, 4 mila bottiglie e una base d’asta complessiva di 300 mila euro: sono questi i numeri del catalogo frutto della partnership tra la storica casa d’aste torinese e l’editrice dell’associazione no profit Slow Food. Un catalogo che si fregia di uno dei nomi più celebri della cultura enologica mondiale: Luigi Veronelli. Proprio dalla sua cantina proviene infatti un’importante selezione di vini stranieri che include una prestigiosa selezione di bottiglie di Henry Jayer, primo fra tutti un Richebourg del 1983 (base d’asta di 5 mila euro) e una rara selezione di vini del Domaine de la Romanée-Conti, dove non manca la bottiglia numero 1 di Romanée-Conti 1965.

«Un’idea su cui si lavorava da un po’ di tempo, anche grazie alla preziosa collaborazione con Slow Food Editore – ha raccontato Giulio Filippo Bolaffi, ad del Gruppo – è diventata realtà: la nascita di un dipartimento di vini rari e pregiati e l’organizzazione della prima vendita all’asta in questo settore. L’obiettivo è quello di far crescere il mercato dei vini nazionali rari e pregiati affiancandoli alle più importanti realtà estere già affermate, per ambire a ricoprire un ruolo di primo piano nelle aste internazionali di vini da collezione».

Per Maurizio Piumatti, ad delle Aste Bolaffi «La nostra casa d’aste non poteva immaginare un debutto migliore: avere il privilegio di presentare la selezione di un maître à penser del settore come Veronelli. Si rinnova così l’antica collaborazione nata più di 40 anni fa con la pubblicazione del primo Catalogo Bolaffi dei vini d’Italia».


«Slow Food e in particolare Slow Wine hanno partecipato attivamente alla preparazione di quest’asta, scovando importanti cantine interessate alla vendita e aiutando nella valutazione delle bottiglie dal punto di vista qualitativo», ha affermato Giancarlo Gariglio. «Devo dire che l’offerta è davvero ricca e importante, con una presenza preponderante di etichette italiane, cosa non certo usuale per le aste pregiate di vino».

 

Sfoglia qui il catalogo online

Per informazioni aste@bolaffi.it

 

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