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10/06/2014

Asta numismatica: rarità e qualità gli ingredienti vincenti

Con l’asta numismatica del 5 e 6 giugno si è conclusa la sessione primaverile delle aste Bolaffi. Tra le migliaia di monete e banconote della vendita si è aggiudicato il titolo di top lot il rarissimo 80 lire d'oro di Vittorio Emanuele I. L'esemplare, battuto a 38 mila euro, è uno dei migliori mai apparsi sul mercato.

Combattuti anche il doppio ducato di Antegnate con il volto di Giovanni II Bentivoglio, che da 20 mila euro ne ha realizzati 29 mila euro e il 100 lire del 1864 con l’effigie di Vittorio Emanuele II, volato da 18 mila a 30 mila euro. Venduta all’asta per la prima volta in assoluto, la medaglia sbagliata di papa Francesco emessa a ottobre 2013 e subito ritirata è stata acquistata da un collezionista torinese per 5.300 euro. Oltre alle emissioni dell’area italiana, hanno decisamente attirato l’attenzione dei collezionisti, sia in sala sia collegati al telefono o su internet, le coniazioni straniere. In particolare va segnalata la banconota da 10 Yuan emessa dalla Repubblica popolare cinese nel 1953, balzata da duemila a 14 mila euro, il 5 ducati d’oro di Ferdinando III d’Asburgo battuto a 9 mila euro e la moneta d’oro indiana da 2 Mohurus del 1835, passata di mano a 7 mila euro.

Nella sezione dedicata alla cartamoneta il rarissimo Mille lire del Banco di Napoli del 1903 è stato aggiudicato a 9.600 euro.

 

 

Guarda i risultati dell'asta >>

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