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29/11/2013

Rubli d'oro, 20 dollari Usa e monete di casa Savoia all'asta il 5 e 6 dicembre

Sarà un’asta numismatica di respiro internazionale quella organizzata da Bolaffi giovedì 5 e venerdì 6 dicembre a Torino, con 1500 lotti in catalogo e una base complessiva di 1 milione di euro.

Dai rubli d'oro di Elisabetta I al 20 dollari 'Saint Gaudens' del 1907; dalle monete antiche a quelle del 're numismatico' Vittorio Emanuele III. Un tuffo nella storia con un catalogo di 1500 lotti e una base complessiva da 1 milione di euro: è l'appuntamento con la numismatica atteso a Torino il 5 e 6 dicembre. Un'asta che si preannuncia di respiro internazionale, come dimostra la presenza di una sezione di monete russe che include due rari 10 rubli d'oro di Elisabetta I, coniati dalla zecca di San Pietroburgo nel 1756 e nel 1758, che saranno battuti a partire da 15 mila euro ciascuno.


Nella nutrita sezione dedicata all'estero spicca per pregio e realizzazione artistica anche il 20 dollari d'oro "Saint-Gaudens" coniato nel 1907, in asta da 10 mila euro. Da segnalare anche la serie completa di 4 valori del 1937 di Giorgio VI nei cofanetti originali e l'esemplare del 1819 della English East India Company, una testimonianza della storia coloniale britannica dove convivono nello stesso facciale gli stemmi della corona e i simboli dell'India.


La monetazione antica aprirà la prima sessione, dove sono attesi, tra gli altri, il denaro del 41 a.C. con le effigi di Marco Antonio e Ottaviano (base 2 mila euro) e l'aureo di Faustina Senior, moglie di Antonino Pio, appartenuto a un importante collezionista americano (base 5 mila euro).

Nella sezione dedicata alle coniazioni medievali delle zecche italiane è inclusa una piccola ma significativa raccolta di monete veneziane dove spicca la cosiddetta Lira Tron - dal nome del doge Niccolò Tron (1471-1473) sotto cui venne coniata - comunemente considerata la prima lira emessa in Italia.

 

 

 

 

Nella seconda giornata non mancherà il sempre ambito capitolo dedicato a Casa Savoia, che include una doppia del 1675 coniata da Carlo Emanuele II, molto pregiata e di qualità eccezionale (base 3 mila euro) e il mezzo carlino del 1786 di Vittorio Amedeo III ( base 8 mila). Tra le coniazioni ottocentesche anche il 20 lire di Vittorio Emanuele I: rarissimo perché coniato solo nel 1821, sarà offerto a 10 mila euro di base d'asta. Numerose sono le rarità che riproducono Vittorio Emanuele III - conosciuto come "il re numismatico" per la sua passione collezionistica - come il 100 lire Aquila sabauda del 1905 (base 6 mila euro), il 20 lire littore 1927, anno V, coniato in soli 100 esemplari (base 5 mila euro) e il rarissimo 100 lire littore del 1937, in vendita da 20 mila euro.

Molto ampia, infine, l'interessante sezione dedicata alla cartamoneta, con esemplari molto ricercati degli antichi stati pre-unitari e del regno d'Italia, come i biglietti di credito da mille e tremila lire delle Regie Finanze del 1746, le prime forme di carta moneta italiane; uno dei pochissimi esemplari conosciuti del biglietto da mille lire della Banca nazionale nel regno d'Italia emesso nel 1872 (base 6 mila euro); il 25 lire del 1902 e il 500 lire 1950, le due massime rarità tra le emissioni del regno e della repubblica, entrambi in vendita da 7.500 euro.

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